A livello etimologico, il termine “vacanza” deriva dal latino “vacare”, cioè essere vuoto, libero.
Per i più fortunati la vacanza è una dimensione disponibile una o due settimane all’anno: considerazione davvero triste, potersi godere un po’ di relax solo una decina di giorni su 365! D’altro canto funziona così, in un sistema economico capitalistico e talvolta anti-umano.
Rifletto sul fatto che la vera vacanza non è solo viaggiare, né corrispondere al modello omologato di attività che in qualche modo, spesso attraverso i social network e la tv, abbiamo visto fare da altre persone.
La vacanza è ogni mese, ogni settimana… anzi… “ogni giorno io voglio vivere una vacanza”!
Perché vacanza è rigenerarsi, rilassarsi anche in mezzo al caos, essere liberi dal “fare” continuo ed incessante, interrompere lo scorrere della vita lavorativa e inserire uno stop!
La psicoterapia è quindi come una vacanza, una fermata settimanale dove prenderci cura delle nostre difficoltà, un appuntamento con noi stessi dove inserire una pausa di riflessione.
Esistono vacanze più profonde che il prendersi cura del proprio sé?





